ALLA FESTA PROVINCIALE DI TORINO DEL "PARTITO COMUNISTA ITALIANO"
Da venerdì tredici a domenica quindici settembre si svolge a Torino – a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Porta Susa e nei pressi di Rondò della Forca, in via Carlo Ignazio Giulio 25 bis, presso il circolo Arci “La Cricca” – la festa provinciale del Partito Comunista Italiano (PCI), copromossa quest’anno dall’associazione filorussa Prospettiva.
L’apertura della kermesse è affidata al segretario provinciale, Dario Ortolano, che illustra quali saranno i contenuti, scelti tra i tantissimi di cui sarebbe possibile discutere in questi giorni: il declino industriale, lo smantellamento della sanità pubblica, la lotta contro l’imperialismo occidentale, principalmente quello statunitense; l’ultimo giorno, dopo il consueto pranzo di autofinanziamento, avrà luogo – dopo le ore 14:30 – l’intervento del segretario nazionale Mauro Alboresi, che sarà affiancato dal sopra citato responsabile politico provinciale e dalla coordinatrice nazionale dei copromotori, Anna Zullo.
Antecedentemente all’avvio del primo dibattito, Ortolano (in questo spalleggiato con convinzione dal segretario regionale Fabrizio Spadini) propone di dedicare – raccogliendo un’autentica ovazione da parte dei presenti – questo momento di convivialità a Roberto Testera, ex operaio molto apprezzato dai suoi concittadini di Piossasco (al punto di essere stato nominato sindaco del paese della seconda cintura del capoluogo piemontese) deceduto nella mattinata dopo una breve malattia.
Il primo momento di discussione vede la partecipazione, oltre che dei dirigenti testé citati, anche di Matteo Mereu, dell’Associazione Prospettiva, e di Ciro Rinaldi, segretario regionale dell’Emilia Romagna membro del dipartimento nazionale Lavoro del PCI, che si occuperà di trarre le conclusioni a seguito di un dibattito nel quale tutti i tanti interventi sono incentrati sul fatto che, continuando così, tra meno di cinque anni l’intero Piemonte sarà un unico immenso deserto dal punto di vista lavorativo.
Da sinistra: Riccardo Falcetta, medico del lavoro; Carlo Romagnoli, medico e responsabile nazionale del dipartimento Welfare del PCI; Domenico Martelli, medico e dirigente della locale Federazione del PCI; Dario Ortolano, segretario provinciale del PCI
Il secondo giorno è certamente quello più impegnativo, vedendo in agenda ben due dibattiti: il primo sul progressivo smantellamento della sanità pubblica, concluso da Carlo Romagnoli, responsabile del dipartimento Welfare del PCI; il secondo sulla lotta all’imperialismo occidentale, in particolare quello statunitense, che vede la partecipazione di Luca Ricaldone, dei Comunisti Milano, e le conclusioni – effettuate in collegamento video – del giornalista Alberto Fazolo.
A proposito dell’ultimo tema trattato, crediamo possa giovare ricordare qui la posizione del partito organizzatore a proposito della definizione di Paese imperialista: in più di un intervento è stato ribadito come il PCI non annoveri in alcun modo né la Federazione Russa né la Repubblica Popolare Cinese tra questi; ciò perché i rapporti economici, tra queste due entità statali e le nazioni da loro aiutate nello sviluppo, sono basati su un livello paritario che non prevede la spoliazione delle risorse di queste ultime.
Concludo con un’annotazione sull’albergo che mi ha ospitato in questa due giorni, l’Hotel Castello di via Verolengo 202; a mio avviso non merita la qualifica di tre stelle di cui può far vanto: le camere del piano terreno sono situate sotto la strada – oltre ad avere la doccia non facilmente accessibile e di dimensioni eccessivamente ridotte – mentre quelle ai due piani superiori non sono servite da ascensore; inoltre la colazione è davvero miserrima.
Bosio (Al), 18 settembre 2024
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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